La favola dell’ ADHD e del magico Ritalin/Adderall

Oggi parliamo di una delle favole meglio raccontate dal 1980 ad oggi.

In Ospedale spessissimo arrivano da me bambini con le cosiddette diagnosi da “deficit d’attenzione ed iperattività” o “ADHD”, così formulate da medici, persino maestri di scuola, psichiatri e purtroppo anche da colleghi psicologi…

Tenete presente che in America nel 95 sono arrivati a diagnosticarlo al 50% della popolazione infantile, e quindi un fiume di Ritalin venne venduto in America ed è ormai divenuta una della SmartDrug per eccellenza negli adolescenti bianchi e un grande stimolatore dell’iperlavoratore rampante.

Per nostra immensa fortuna, il padre scientifico dell’ADHD ha avuto, sette mesi prima di morire, una botta di umanità, rivelando al mondo intero che l’ADHD è “uno dei primi esempi di malattia inventata”.

Sebbene Leon Eisenberg dal 1980 al 2012 si fosse tenuto il segreto di pulcinella per sé, ora è evidente l’imbarazzo che questa rivelazione dovrebbe provocare nell’ Associazione Psichiatrica Americana, eppur nulla si muove… quindi Muoviamoci Noi!

Rispettiamo le VERE patologie senza AGGIUNGERNE altre

Rispetto i sintomi quali il deficit d’attenzione, l’iperattività e l’impulsività e credo davvero che si possa lavorare in tanti modi con questi sintomi, soprattutto pero’ se considerati all’interno del sistema familiare in cui compaiono, ed in base al loro possibile fine secondario, non con il magico Ritalin di certo.

Ho visto tantissimi bambini con diagnosi di ADHD ed Iperattività scatenare l’inferno in terra per poter richiamare il padre, lavoratore indefesso, in casa propria nel letto materno ormai nido per la prole.

Ho visto bambine farsi bocciare 3 volte di seguito pur di non concedere ai genitori la possibilità di guardare la coppia inesistente, rimanendo concentrati sul ruolo di genitori preoccupati.

Ho conosciuto ragazzi con problemi all’università fuori sede che dovevano tornare a casa perché la famiglia soffriva della sindrome del nido vuoto ma tutti credevano che il ragazzo avesse problemi dell’attenzione…

Cercate anche la breve autobiografia scritta di suo pugno prima della morte: “Were We Asleep at the Switch?”

“c’eravamo addormentati quando hanno premuto il pulsante?”

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